|
Home | Chi siamo |
|
5/7/2008 17:28 |
| Etica e 2000 | Immagini | |||
| Sensazioni | Contatti |
| Indipendea | Forum | Links |
Una serata di un qualunque martedi di dicembre. Le feste si avvicinano; ma improvvisamente io ho paura. Ho paura di provare qualcosa di forte e di poter star male per questo. Ma forse sto già male. Penso ad una persona; penso a tutte le persone che sono passate nella mia vita, penso a tutto.....improvvisamente varie sensazioni tornano alla mia mente. Sensazioni di una vita di una persona che non riesce ad adattarsi pienamente al mondo in cui vive. Non so...non posso ordinarle, o catalogarle...non avrebbe senso.....
Sento una musica in cuffia...e vedo un treno che sfreccia...mentre penso ad una persona che ho amato...e sogno disperatamente di rivederla...; vedo buio, le luci del mare, di un'isola d'elba nel freddo inverno, con un lieve vento freddisimo che sfreccia sul mio viso. E penso...sogno.
Mi vedo sulla nave, distrutto dal lavoro che sto facendo; vedo che è l'ultima goccia. Il lavoro non va, l'amore è un disastro. Solo la natura, quella bellissima natura, e quella nave dai mille ricordi. Il ricordo di un vero sogno.
E allora mi torna alla mente il treno che mi portava verso di lei, nell'agitazione di un cuore che sperava che quello potesse il momento più importante della mia vita. E chissà, forse lo è stato. Ma questo comprende anche l'angoscia successiva.
E ripenso ad un altro momento, mentre andavo in treno verso un luogo a fare qualcosa che tutto sommato mi lasciava indifferente...lontano da lei, lontano dalla felicità.
E improvvisamante mi tornano in mente i momenti di felicità. Quel monte, quella limpidezza del cielo, quel silenzio e quella pace; e quelle stelle ferme lì da milioni di anni, che ci guardano con superiorità, quasi con indifferenza, mentre tutto il mondo si affanna a festeggiare. Senza magari pensare. Senza sentire. Senza essere veramente uomini.
E il mare, le isole, il pastore che pascola le pecore, la mia anima che si trova fusa nell'anima del mondo. Lì davvero il mondo è uno solo. Lì si che siamo tutti uguali. Lì si che la natura fa parte di noi e noi facciamo parte della natura.
E le persone...tutte le persone. Una ad una scorrono come in una pellicola che proietta singole immagini in bianco e nero; immagini che durano pochi secondi; in cui però è compresa un'intera esistenza. Un'intera vita: sofferenze, desideri, gioie, passioni, problemi; e voglia di conformarsi, per evitare la solitudine, voglia di evadere, di amare.
E allora...la pellicola scorre...sembra come non finire mai. Le persone appaiono con un ordine che non sembra avere un senso. E forse proprio non ce l'ha.
Una ragazza carina, capace di incuriosire, con la sua voglia di vivere , confusa negli impegni e nella società in cui vive. Un ragazzo intelligente, che non ha mai imparato ad amare, che è quello che vorrebbe veramante, anche senza rendersene conto. Una ragazza stupenda, troppo sensibile, troppo diversa per poter adattarsi ad una condizione di routine. Troppo diversa per poter non far innamorare un diverso. Un'altra ragazza che ..non ho parole..sono troppo coinvolto per poterne parlare..certe sensazioni non si possono neppure esprimere.
E la mia migliore amica, quella dolcissima e semplissima ragazza che solo Dio mi ha fatto conoscere. E quell'altra simpaticissima ...e bravissima....
Tutt'un tratto spariscono le diapositive, i ritratti....lo scenario cambia, vedo delle immagini di vita, delle diapositive, con persone...varie sensazioni...
Sono in bici, rido, scherzo, penso che ce la posso fare; e lui uguale; tutti dicevano che non ce l'avremmo mai fatta..ma invece si...quel porto, la meta. E la fame, durante il viaggio.
Vedo due ragazze; mi vedo disperato di dover dire ad una qualcosa che non dovevo e potevo dire...vedo confusione, vedo umiliazione.
E vedo un tram, vedo la mia anima in tormento, penso a lei, penso a lei e a quello che mi ha detto.
E vedo le dolci parole su monitor senza fine di qualcuna che forse è un segno del destino..il mio angelo custode, la mia dea bendata.
E il corpo, il sorriso di una dolcissima ragazza....oggi questo vedo...cos'altro posso vedere.
Andrea